Carmelo Ezpeleta: il boss della MotoGp accusato di frode fiscale

Il mondo dei motori si ritrova con una bella gatta da pelare. Carmelo Ezpeleta, presidente della Dorna, società organizzatrice del campionato di MotoGp, è stato infatti accusato di frode fiscale.

A muovere una tale, e pesante, accusa è stato l’impreditore italiano Pier Carlo Bottero. L’imprenditore del Belpaese, in questo staoria, è stato supportato dal sindacato di funzionari pubblici spagnoli Manos Limpias.

Non è purroppo la prima volta che Ezpeleta finisce in un polverone del genere. Ad inizio marzo, infatti, aveva dovuto pagare 4 milioni di euro di multa per il mancato versamento di 25 milioni di tributi riferiti agli anni 2003 e 2004. In quello stesso periodo avrebbe inoltre evaso altri 70 milioni grazie a società fittizie create “ad hoc”.

Non è la prima volta che Bottero incontra Ezpeleta nella sua vita. L’imprenditore, con la sua società di controllo logistico del mondiale di moto: Sports & Events Logistics, aveva avuto a che fare con la Dorna fino al 2015.

La mancanza del rinnovo, a suo dire, è relativa al fatto che l’italiano aveva chiesto delucidazioni su una società olandese, la Dww, a cui doveva interfacciarsi per i pagamenti. Secondo Bottero tale società era stata creata apposta da Ezpeleta per evitare la tassazione spagnola.

Anche la Manos Limpias  aveva già avuto problemi con il n.1 delle Moto, per accuse di circolazione di biglietti dalla doppia matrice. Il sindacato, per questo motivo, ha chiesto ha richiesto un fermo cautelare ai danni dell’imputato per evitare eventuali fue fughe in paesi esteri.

Poche ore dopo è stata la stessa Dorna a smentire la frode fiscale e ad addossare i motivi di questo attacco al mancato rinnovo del contratto con Bottero. Questo perchè, vi sarebbe un tentativo di rivalsa dello stesso italiano. Il fatto potrebbe spingere la società di Ezpeleta ad intraprendere azioni legali contro l’imprenditore per difendere la propria reputazione.