Pairetto, a San Siro un rosso di nervi

È grande la confusione sotto il cielo di San Siro per Inter-Bologna. Al 12’, per iniziare, Pairetto fischia un fallo in attacco di Lukaku in area su Denswil che lascia molti dubbi. Al 13’ vede correttamente il mani del belga che ne vanifica la rete. Al 41’ il primo giallo per Bastoni, che ci sta per un mani volontario, non per il fallo su Orsolini. Al 50’ dubbi sul fischio a Tomiyasu sulla fascia per fallo su Young, ma l’inglese apre la gamba in protezione sulla corsa del giapponese. Al 51’ mani grosso come una casa di Denswil a centrocampo: Pairetto è lì e non fischia. Il caso al 57’: il direttore di gara fischia un fallo non a Soriano su Gagliardini e il rossoblù protesta. «Mi ha detto ‘sei scarso’» dirà poi Pairetto a giustificare un rosso diretto eccessivo. Sia chiaro, non è un complimento, ma la sensazione è che riprendere il giocatore con fermezza e un giallo per proteste potessero bastare. Al 62’ corretto il rigore all’Inter per il fallo di Dijks che sgambetta in area Candreva. Sul finale girandola di gialli e non tutti convincono: il più duro al 77’ a Bastoni, l’Inter resta in 10, per un’imprudenza su Juwara.

IL GOL DI SIMEONE

Alla Sardegna Arena tanti i fischi di La Penna in Cagliari-Atalanta, ma legge bene i due episodi principali: al 12’ al monitor vede un tocco appena percettibile di Simeone, la regola continua a stupire, ma è chiara: il gol che ne segue è da annullare. Al 25’ rigore netto, visto dal campo, per la spinta di Carboni, da rosso, su Malinovskyi in area.

NESSUN ERRORE

—Tutto senza problemi per Orsato in Udinese-Genoa: cartellini ben bilanciati e un rigore, visto al monitor a una manciata di secondi dalla fine: alle telecamere non sfugge il contatto Zeegelaar-Biraschi. Poche difficoltà anche per Piccinini in Brescia-Verona. Cartellini ok, i padroni di casa chiedono una punizione prima dell’intervallo, ma il fallo è di Bjarnason su Kumbulla. In Sampdoria-Spal direzione tranquilla per Giacomelli. Al 18’ Murgia cade in area a contatto con Augello, Giacomelli fa giustamente correre.

PARTITA COMPLICATA

—Ben tre rigori per Abisso in Parma-Fiorentina. C’è il primo per i viola al 19’: Gagliolo frana su Venuti, dopo essere stato superato. Dubbio il secondo al 31’: Darmian salta a vuoto e dietro di lui Pezzella colpisce di testa. La palla finisce sul braccio del giocatore del Parma, che è in caduta e non vede l’avversario alle spalle. La dinamica ricorda episodi di questa stagione: il più noto è il mani di Calabria in Milan-Juve di Coppa Italia su tiro di CR7, ma con una piccola differenza che lo rende in realtà più simile a quello fischiato a Cerri in Cagliari-Brescia, sul quale Rizzoli stesso espresse perplessità. Se è vero che Darmian si assume il rischio con il braccio largo, sebbene il suo movimento in ricaduta dopo il salto sia del tutto naturale, non è una discriminante da poco che Pezzella non effettui una conclusione: il terzino gialloblù non si frappone dunque maliziosamente tra attaccante e porta e non può prevedere (e nemmeno vedere…) la giocata dell’avversario. Insomma, il dubbio resta, anzi aumenta perché è Doveri a richiamare Abisso al monitor: si tratta di un chiaro ed evidente errore? Mah… Al 47’ il rigore per il Parma, ancora più discutibile. Pezzella e Kucka vanno al contrasto aereo, il difensore viola saltando appoggia involontariamente il braccio sul volto dello slovacco. Abisso è ben posizionato e non fischia, ma Doveri lo richiama di nuovo, forzando il protocollo. Innanzitutto perché non fischiare rigore sul “contattino” non pare certo un chiaro ed evidente errore, quindi perché l’arbitro in campo aveva tutti gli elementi (visuale libera, distanza ravvicinata…) per valutare in prima persona. Alla “on field review”, però, Abisso cambia idea e decreta il terzo penalty della sua serata complicata. Nel finale il Parma ne vorrebbe un altro, quando Kucka vola a terra su pressione di Ceccherini: non c’è nulla, stavolta neppure per Doveri.

NAPOLI-ROMA

—A dirigere Napoli-Roma, per un cambio dell’ultima ora, non è Di Bello ma Rocchi. Un’occasione di ripartire, per l’arbitro fiorentino, dopo la serata no di Lecce. E una partita tutto sommato tranquilla, sul piano degli episodi, lo aiuta. Cartellini equilibrati e buona lettura degli episodi, come al 24’ quando Dzeko frana a terra dopo il tocco di Manolas, che valuta da vicino ininfluente facendo cenno al giallorosso di alzarsi. Al 48’ giallo per Koulibaly pericoloso su Mkhitaryan: aveva già rischiato in avvio, il cartellino è corretto. Così al 71’ quando il Napoli protesta per un potenziale mani di Fazio in area ma non c’è nulla: il giallorosso respinge col corpo. All’85’ Di Lorenzo trova la rete del 3-1, ma il secondo assistente sbandiera e le linee tracciate al Var confermano: il difensore era partito da una posizione di fuorigioco. Giusto sul finale si perde un fallo appena fuori area di Koulibaly su Cristante.

Fonte: Gazzetta.it