Ibanez-Lautaro, manca un rigore. Obiang su Chiesa, giusto il rosso con la Var

La moviola delle partite della domenica del diciassettesimo turno:

ROMA-INTER (DI BELLO)

L’arbitro parte bene, con il primo episodio subito prima dell’1-0 di Pellegrini: l’Inter protesta ma Veretout è pulito nel portare via il pallone a Barella. Al 38’ i nerazzurri reclamano ancora per un potenziale mani di Smalling sul tiro di Vidal, ma anche in questo caso il giallorosso è innocente. Al 43’ il giallo per Lukaku sembra piuttosto severo: l’intervento su Smalling è scomposto ma il belga prende prima la palla. Non convince affatto, in una partita aperta fino al triplice fischio, la lettura dell’entrata di Ibanez al 52’ su Lautaro che calcia davanti a Pau Lopez ma viene subito travolto dall’avversario e qui il mancato intervento del Var Mazzoleni, che effettua il check non ravvisando nulla di irregolare, sembra un errore.

VERONA-CROTONE (MASSIMI)

—Non sempre coerente la gestione dei cartellini gialli perché ne manca uno per Messias autore al 27’ di una manata sul volto di Ceccherini: non sembra particolarmente violenta, ma almeno il giallo per il brasiliano ci stava. Sembra corretta, invece, la decisione sull’episodio avvenuto all’8’ in area del Crotone. Djidji spinge leggermente Zaccagni che lo aveva saltato, ma non sembrano esserci gli estremi del rigore.

FIORENTINA-CAGLIARI (GIACOMELLI)

—L’arbitro al 26’ sbaglia la valutazione sul rigore concesso e poi tolto ai viola: nel contrasto Oliva-Vlahovic è il giocatore della Fiorentina a calciare il piede del centrocampista del Cagliari. L’intervento del Var Banti rimette a posto le cose. Netto, invece al 36’ il rigore per i sardi: Joao Pedro anticipa Igor che lo atterra. Regolare il gol della Fiorentina al 72’: in partenza c’è un anticipo su Marin di Quarta che lancia Callejon.

PARMA-LAZIO (PAIRETTO)

—Non manca qualche incertezza, ma nel complesso Pairetto non sbaglia la partita. Timide proteste biancocelesti al 30’ per una spinta di Bruno Alves ai danni di Caicedo all’ingresso in area, ma il tocco è valutato come lieve dal direttore di gara e la lettura sembra condivisibile. Al 2’ della ripresa Pairetto segnala la palla in fallo laterale quando Cornelius duella con gli avversari, ma la sfera non era uscita e lui ammette l’errore scodellando il pallone. Non sempre equilibrati i cartellini, quello a Balogh al 66’, ad esempio, per il fallo su Akpa Akpro sembra piuttosto severo.

UDINESE-NAPOLI (PASQUA)

—Var decisivo: al 13’ contatto Bonifazi-Lozano in area friulana. Il direttore di gara lascia correre, ma viene richiamato al monitor da Nasca e cambia idea, concedendo il rigore. Il fallo è netto: il difensore dell’Udinese piomba in modo irruente sull’avversario, dopo essere stato anticipato: corretta la review, perché è un chiaro ed evidente errore il mancato fischio. Sulla seguente battuta di Insigne, piccola protesta di Stryger Larsen, ma il capitano del Napoli non si ferma, rallenta solo la corsa saltellando appena prima di calciare. Al 64’ cross di De Paul in area campana e palla che sbatte sulle braccia di Hysaj. Pasqua non fischia e fa bene: entrambe le mani dietro la schiena, aderenti al corpo e il giocatore si gira in opposizione al traversone dell’avversario. C’è il fallo di Walace su Zielinski che porta alla punizione del raddoppio di Bakayoko.

JUVE-SASSUOLO (MASSA)

—Una partita che fino al triplice fischio non fa riposare l’arbitro Massa: al 13’ il primo giallo, corretto, a Bonucci per una evidente trattenuta su Caputo. Bene la gestione senza cartellini delle scintille Chiriches-Ramsey al 33’. Un minuto dopo gestisce bene il vantaggio al fallo di Bentancur su Djuricic ammonendo il bianconero a fine azione. Ancora vantaggio al 44’ dopo il fallo di Obiang su Chiesa: in velocità Massa lo giudica da giallo, fa bene il Var Chiffi a mandarlo al monitor e fa bene lui a correggere con un rosso diretto per la dura entrata sul bianconero. Al 65’ Consigli manca la palla e finisce su CR7 rischiando grosso. Massa lo grazia ed è una decisione al limite sulla quale il Var non interviene lasciando l’interpretazione del campo, ma se avesse dato un rigore difficilmente sarebbe stato contestabile.

Fonte: Gazzetta.it