La nuova vita di Eriksen: dal legno alla magia, il destino in un calcio di punizione

La nuova vita di Eriksen: dal legno alla magia, il destino in un calcio di punizione

Gennaio, mese delle occasioni. Almeno è questo il ritornello che da anni ripetono in casa Inter. Il riferimento è al mercato, chiaro. E allora il collegamento viene spontaneo: vuoi vedere che Christian Eriksen sarà l’acquisto top dell’Inter per il secondo inverno consecutivo? Ipotesi da non scartare. Eriksen è arrivato un anno fa per portare fantasia ed esperienza internazionale. Serviva l’uomo per il salto di qualità, l’uomo copertina per il progetto vincente. L’affare Eriksen era stato un super colpo di Marotta e Ausilio: appena 20 milioni di euro per uno dei protagonisti assoluti della Champions League 2018-19, dove a suon di gol e colpi di classe aveva trascinato il suo Tottenham a un’incredibile finale, persa poi con il Liverpool.

Ma la storia ha detto altro: difficoltà di inserimento nella nuova realtà e nel confronto col campionato italiano, con una nuova lingua da imparare e un nuovo sistema di gioco nel quale inserirsi e cercare di imporsi. Un sistema, però, che alla base prevede “furore”, non proprio la prima qualità che cerchi in un giocatore come il danese. Che mese dopo mese ha perso fiducia in se stesso oltre che terreno nelle gerarchie di Conte. Tante panchine e poche occasioni per essere protagonista in questa stagione avevano spinto Eriksen a pensare di cambiare area, anche per mantenere intatta la leadership nella Danimarca in ottica Europeo. Poi è successo l’impensabile, il colpo di scena che ha ribaltato prospettive e scenari futuri. Il gol al Milan restituisce all’Inter un nuovo Eriksen, finalmente decisivo, finalmente sorridente. E più convinto di sé. L’occasione di mercato che l’Inter aspettava.

Fonte: Gazzetta.it