{"id":757,"date":"2026-09-12T08:01:46","date_gmt":"2026-09-12T06:01:46","guid":{"rendered":"https:\/\/europeo2016.it\/index.php\/2026\/09\/12\/tra-salto-in-alto-e-calcio-litalia-che-vince-si-costruisce-mattone-dopo-mattone\/"},"modified":"2026-09-12T08:01:46","modified_gmt":"2026-09-12T06:01:46","slug":"tra-salto-in-alto-e-calcio-litalia-che-vince-si-costruisce-mattone-dopo-mattone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/europeo2016.it\/index.php\/2026\/09\/12\/tra-salto-in-alto-e-calcio-litalia-che-vince-si-costruisce-mattone-dopo-mattone\/","title":{"rendered":"Tra Salto in Alto e Calcio: L&#8217;Italia Che Vince Si Costruisce Mattone Dopo Mattone"},"content":{"rendered":"<p>Le Olimpiadi di Tokyo 2020 (svoltesi nel 2021) rimarranno scolpite nella memoria collettiva italiana come un trionfo senza precedenti, con la figura di Gianmarco Tamberi che svetta, letteralmente, tra le icone di quella spedizione. La sua vittoria nel salto in alto, condivisa con il qatariota Barshim, \u00e8 stata un&#8217;esplosione di talento, resilienza e passione. E la frase &#8220;Tamberi si nasce&#8221; racchiude perfettamente l&#8217;idea di un dono innato, di una scintilla che pochi eletti possiedono. Ma il calcio, e in particolare la Nazionale italiana, ci ricorda che, se \u00e8 vero che il talento individuale \u00e8 fondamentale, una &#8220;squadra vincente si costruisce&#8221;. E questa dicotomia, lungi dall&#8217;essere una contraddizione, offre spunti preziosi per capire il percorso degli Azzurri.<\/p>\n<p>Il calcio, per sua natura, \u00e8 uno sport collettivo. Non esiste un &#8220;Tamberi&#8221; del calcio che da solo possa ribaltare le sorti di un&#8217;intera competizione. Certo, abbiamo avuto fuoriclasse come Roberto Baggio o Francesco Totti, capaci di accendere la fantasia e risolvere partite con giocate individuali geniali. Ma anche loro, per alzare trofei importanti, hanno sempre avuto bisogno di un contesto, di un sistema, di compagni di squadra che operassero in perfetta sinergia.<\/p>\n<p>Il parallelismo con la recente storia della Nazionale \u00e8 illuminante. Dopo la delusione della mancata qualificazione ai Mondiali 2018, il percorso intrapreso da Roberto Mancini ha dimostrato proprio questo: la costruzione metodica, quasi artigianale, di un gruppo coeso e affamato. Non c&#8217;erano, sulla carta, &#8220;Tamberi&#8221; evidenti, giocatori unanimemente riconosciuti come i migliori al mondo nei loro ruoli. C&#8217;erano piuttosto elementi di grande valore, spesso sottovalutati, che hanno trovato nella gestione Mancini la loro piena espressione. Il segreto \u00e8 stato creare un ambiente dove il singolo potesse esprimere il proprio talento all&#8217;interno di un meccanismo perfetto, dove ogni ingranaggio fosse consapevole del proprio ruolo e dell&#8217;importanza del compagno.<\/p>\n<h2>Dall&#8217;Individualit\u00e0 al Collettivo: La Lezione Azzurra<\/h2>\n<p>La vittoria agli Europei 2020 \u00e8 stata la consacrazione di questa filosofia. Non \u00e8 stata la vittoria di un singolo fenomeno, ma il trionfo di un&#8217;idea di calcio basata su compattezza, pressing, coralit\u00e0 in fase offensiva e un legame umano profondo tra i giocatori. Si \u00e8 data fiducia a giovani promettenti, si sono recuperati giocatori dati per finiti, si \u00e8 plasmato un gruppo che ha saputo soffrire e godere insieme. In quel contesto, anche i &#8220;Tamberi&#8221; in potenza, ovvero i giocatori con maggiori doti tecniche e talento cristallino, hanno brillato ancora di pi\u00f9, proprio perch\u00e9 inseriti in un contesto che li valorizzava e li proteggeva.<\/p>\n<p>Oggi, con Spalletti al timone, il processo di costruzione continua. Ci sono nuovi volti, nuove sfide, la necessit\u00e0 di affrontare un ricambio generazionale senza perdere l&#8217;identit\u00e0 vincente. La lezione \u00e8 sempre la stessa: un campione, per quanto talentuoso, resta un individuo. Una squadra vincente \u00e8 un organismo complesso, che richiede tempo, dedizione, sacrifici e la capacit\u00e0 di far emergere il meglio da ogni singolo componente. Non basta avere un &#8220;Tamberi&#8221; in rosa, bisogna metterlo nelle condizioni di poter saltare pi\u00f9 in alto, supportato da un&#8217;intera struttura che crede nel suo obiettivo e lo sostiene.<\/p>\n<p>Le qualificazioni ai prossimi grandi tornei e le amichevoli internazionali sono banchi di prova fondamentali per continuare a &#8220;costruire&#8221;. Ogni partita, ogni allenamento, ogni scelta tattica \u00e8 un mattone che si aggiunge all&#8217;edificio. E i tifosi, attenti osservatori, sanno che il talento puro \u00e8 un dono, ma la vittoria finale \u00e8 il risultato di un lavoro di squadra incessante. E in questo, l&#8217;Italia ha dimostrato di avere le idee molto chiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Olimpiadi di Tokyo 2020 (svoltesi nel 2021) rimarranno scolpite nella memoria collettiva italiana come un trionfo senza precedenti, con la figura di Gianmarco Tamberi che svetta, letteralmente, tra le icone di quella spedizione. 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