Il Bologna dà i numeri

I rossoblù sono la squadra più atipica della Serie A: il rendimento s’impenna in trasferta e cala contro rivali della sua fascia o inferiori. La difesa prende gol da 26 giornate di fila.

Il Bologna è la squadra più strana e atipica della Serie A. Basta guardare i numeri e il suo rendimento che s’impennano in trasferta e nelle sfide con le big mentre si abbassano notevolmente in casa e nei confronti con le rivali della sua fascia e di quella inferiore.

I rossoblù vanno a ondate, cavalcano le più alte e difficili, sprofondano in quelle più regolari e abbordabili.

Gli esempi sono diversi e con riscontri differenti. I più positivi evidenziano che il Bologna è l’unica squadra della parte sinistra della classifica con una differenza reti negativa (-5: 44 segnati contro 49 subiti) perché subisce almeno un gol da 26 giornate di fila. E sempre per rimanere nel tema statistico è l’unica tra le top 10 ad avere più sconfitte che vittorie (12 a 11). Eppure la squadra di Mihajlovic non è mai stata invischiata nella lotta per la salvezza, anzi dopo ripartenza si è trovata a -2 punti dal 7° posto che vale l’ultimo accesso in Europa League. Ora quel distacco è salito a -8 e il sogno coppa è svanito ma restano l’obiettivo di difendere e consolidare la posizione acquisita con la grande rimonta della stagione passata.

MEGLIO FUORI CHE AL DALL’ARA

—Anche l’andamento dei risultati è stato in gran parte anomalo. Il Bologna ha battuto quattro big (Atalanta, Napoli, Roma e Inter: le ultime tre in trasferta) mentre ha ceduto molti punti con le avversarie del suo livello e della fascia inferiore: due sconfitte col Sassuolo, un pareggio e una sconfitta con Cagliari, Udinese, Genoa, un pari interno con Parma e Fiorentina e un k.o. sul campo del Toro. Infine c’è il rendimento casa e fuori che chiude il cerchio: il Bologna è 15° quando gioca al Dall’Ara dove è caduto sei volte, mentre è ottavo quando è impegnato lontano dal suo stadio, avendo centrato 7 successi in viaggio. Insomma, la normalità non abita a Casteldebole ma sarebbe importante recuperarne un po’ nelle ultime 7 partite, non tanto per ripetere l’impresa del 2019 (ci vorrebbero altrettante vittorie) ma quantomeno per migliorare il ruolino casalingo e magari riuscire a chiudere finalmente la porta di Skorupski. Non è mai troppo tardi per provarci.

Fonte: Gazzetta.it